Lo storytelling, lo dice Wikipedia, è l’atto del narrare, disciplina che usa i principi della retorica e della narratologia. Lo storytelling è inseribile nel settore letterario e audiovisivo, ma anche verbale.

Lo storytelling è un’arte e uno strumento per ritrarre eventi reali o fittizi attraverso parole, immagini, suoni. È uno strumento naturale attraverso il quale può avvenire una forma di comunicazione efficace: coinvolge contenuti, emozioni, intenzionalità e i contesti. La storia raccontata ha una connotazione emotiva e internazionale perché coinvolge delle persone e cerchiamo spontaneamente di dare un significato di ogni atto che vi viene descritto.

Cosa c’entra questo con il marketing delle microimprese? Tanto. Tantissimo.

Il nostro beneamato “marketing delle microimprese”, in qualche modo giovane virgulto e vergine, ha molto da imparare da questa disciplina. Vendere implica il racconto di una storia.

Se siamo bravi a raccontare una storia, la Nostra Storia, allora saremo anche bravi a vendere.

Fare centro, colpiremo al cuore il nostro cliente compiacendo i suoi bisogni, carezzando i suoi desideri, realizzando i suoi sogni.

Una prodotto non è un semplice oggetto inanimato. E’ un concentrato di simboli, di emozioni, di significati.

Vendere prodotti o servizi vuol dire riconoscere in essi un’anima, tirarla fuori, raccontarla. Perché in ogni prodotto/servizio alberga un’Anima, un Genius Loci.  Sbaglieremmo se ci fermassimo alla superficie. Occorre scostare, con un po’ di coraggio e indisponenza, il Velo di Maya che ci separa dalla Comprensione.

E allora, vogliamo raccontare queste storie? Ma come?

Usando la semplicità. La sincerità. E, certo, una strategia.

Usciamo dai luoghi comuni e raccontiamo con entusiasmo cosa il nostro prodotto/servizio.

Che emozioni ci dà.

Ecco. Stiamo cogliendo l’Anima. Lo stiamo rispettando e valorizzando.

Adesso la vendita sarà più lieve. Il Sogno vicino alla sua realizzazione.