Capolinea per gli scontrini fiscali cartacei: cambiano i registratori di cassa dal 1 primo luglio, a seguito del Decreto 119/2018, che devono evolvere in strumenti digitali. Oppure adattarsi e collegarsi tramite un software all’Agenzia delle Entrate.

Il 1 luglio è la scadenza per gli esercizi commerciali che superano i 400 mila euro di fatturato, dal 1 gennaio 2020 l’obbligo verrà esteso a tutti i commercianti, anche le microimprese, per un totale di oltre 2 milioni di attività.

Confcommercio ha qualche dubbio sull’entrata in vigore della nuova normativa. Carlo Sangalli, presidente dell’Associazione, ha timore che possano verificarsi enormi problematiche “in considerazione del ritardo nell’emanazione dei decreti attuativi e delle possibili difficoltà operative connesse alle problematiche tecniche che le imprese si troveranno ad affrontare nell’adeguamento del parco macchine esistente”.

Le leggi mancanti sono principalmente due: quella che determina le categorie escluse, un po’ come già avviene per gli scontrini fiscali attuali; e quella che dovrà individuare le aree italiane dove, non essendoci sufficiente connessione internet (sic!), gli scontrini continueranno a essere cartacei…

In ogni caso, il vecchio registratore di cassa verrà pensionato: fu introdotto, come obbligo, nel 1983, insieme con lo scontrino fiscale.

36 anni di onorata carriera (anche allora la data di introduzione fu il primo luglio e anche allora venne introdotto con gradualità): l’obbligo scattò dapprima per gli esercizi con fatturati superiori ai 200 milioni di lire e, nel giro di 4 anni, a tutti gli altri.

Fautore dell’introduzione dello scontrino e del registrare fu all’epoca il politico socialista Franco Reviglio.

I nuovi registratori di cassa costano circa 800 euro. E’ previsto però un credito d’imposta del 50% per favorire e accompagnare la transizione.

Esiste anche, come abbiamo detto, la possibilità di mantenere il vecchio apparecchio ma occorrerà collegarlo attraverso un software all’Agenzia delle Entrate.

Vari i vantaggi attesi: per i commercianti, tutti gli incassi verranno registrati e inviati in modo telematico all’Agenzia delle Entrate. Sarà così possibile confrontare uscite, IVA incassata e quella pagata. Indubbiamente un passo ulteriore nella digitalizzazione del sistema economico, iniziata con l’introduzione della fattura elettronica.

Per i clienti, l’introduzione dello scontrino digitale lo trasformerà in una sorta di “garanzia digitale”. Il meccanismo automatizzato semplificherà il calcolo delle detrazioni nel momento della dichiarazione dei redditi.

E’ indubbio che il sistema Italia si stia muovendo a grandi falcate verso la trasformazione digitale del commercio.

In questa corrente e temperie si inserisce un assistente digitale per le microimprese e i negozi come Zillions Business.

Si tratta di un sistema completo, automatizzato ed intelligente che:

  • Riceve ed archivia le fatture
  • Interpreta e classifica le righe di fattura
  • Fornisce un’analisi per categoria, prodotto e intervallo temporale in tempo reale
  • E’ perfetto per le fatture elettroniche

Per informazioni clicca QUI!