I tempi sono maturi: se state pensando di creare un eCommerce questo è davvero il momento giusto!

Partiamo da due dati: Alibaba aumenta i propri profitti dell’85% negli ultimi due trimestri, con utili che toccano i 2 miliadi di euro.

Anche in Italia la crescita annua del commercio elettronico supera il 20%, con un valore complessivo di circa 30 miliardi di euro.

Esiste un mercato. Ed esistono anche dei consumatori. Sempre più sensibili e propensi.

E’ definitivamente cambiato lo scenario degli acquisti. I comportamenti degli utenti sono mutati in relazione ad una geografia mediale letteralmente rivoluzionata.

E’ aumentata la fiducia dei consumatori verso gli acquisti da web. La frattura tra shop online e negozi fisici si è progressivamente ridotta, virando verso scenari sempre più “omnichannel”.

La fine della cosiddetta “new economy” aveva fatto credere che il web non fosse in grado di influenzare i mercati. Che non consentisse di generare business. Così non è stato: l’e-commerce non è mai tramontato, ma ha continuato a progredire, prima lentamente, poi con sempre maggiore rilevanza. Ma la novità più importante è che anche gli acquisti “tradizionali”, effettuati cioè davanti ad una commessa in carne ed ossa e non sul carrello di un sito, sono sempre più influenzati dal web. Il fenomeno è noto come “infocommerce”, e, dopo essere nato e “decodificato” negli USA, ha preso piede in Europa e, cosa significativa, anche in Italia, paese notoriamente in ritardo nell’adozione di comportamenti e azioni indotte dalla tecnologia.

Sempre più persone, prima di effettuare un acquisto, navigano in internet alla ricerca della soluzione più vantaggiosa, delle novità di mercato, dei prezzi migliori. Ma quella che potrebbe sembrare un’episodica ricerca in rete da parte di utenti alla caccia dell’occasione d’oro, in realtà, come dimostrano le più recenti indagini di mercato, è sintomo di un approccio sistematico già ben radicato tra i consumatori.

I consumatori hanno sempre dimostrato di apprezzare la possibilità di comperare online: il successo di eBay e altri marketplace dimostra che c’è molto interesse verso forme di commercio che valorizzano una maggiore concorrenza. Il web, d’altro canto, aumenta enormemente per un venditore le possibilità di rivolgersi ad un’ampia clientela potenziale. In particolare rende più efficiente l’incontro tra domanda e offerta nelle fasi in cui possono esserci squilibri tra i due, tipicamente la fase di lancio e quella invece di maturità.

I social media sono in grado di influenzare sempre più gli acquisti: il 70% dei consumatori si documenta in questo modo prima di comprare e prende sempre più piede un fenomeno noto come “social shopping” (ultimo ma non ultimo il caso del Marketplace di Facebook).

Anche il dilagare dei device mobili sta contribuendo al successo dell’eCommerce, in Italia e nel mondo.

Il 78% degli utenti “in mobilità” utilizza il terminale per comprare o per effettuare ricerche e comparazioni finalizzate all’acquisto.

Il 30% dei consumatori che hanno comprato su eCommerce lo hanno fatto da smartphone.

Il mobile commerce cresce al ritmo di 40% all’anno in Italia.

Il mutamento della base degli utenti potenziali acquirenti è un altro stimolo per lo sviluppo dell’eCommerce: è il momento infatti dei cosiddetti Millenials, la generazione di persone nate fra il 1978 e il 1998, dotate di reddito e soprattutto di alta familiarità con la tecnologia, molto propense all’utilizzo del web come strumento di informazione e scambio.

Il 74% di questo cluster è perennemente connesso e compra online senza difficoltà.

Dopo di loro sarà la volta della cosiddetta Generazione Z, ancora più consapevole e a proprio agio nel mondo online.