“Padre ricco padre povero” è il più noto dei libri di Robert Kiyosaki.

Un vero cult per i fautori dell’indipendenza finanziaria e un punto di riferimento per riflessioni sensate sulla finanza personale.

Il titolo si riferisce ai due “padri” dell’autore, quello povero (biologico) che per tutta la vita ha fatto l’insegnante e quello putativo, ricco, un imprenditore amico di famiglia.

I due “genitori” avevano una visione diametralmente opposta della vita e del denaro: il primo non amava il rischio e voleva che il figlio studiasse per diventare un ottimo dipendente, il secondo, animato da spirito imprenditoriale, aveva costruito una fortuna seguendo alcune semplici regole.

Che Kiyosaki ripropone a beneficio dei lettori:

1.Il ricco non lavora per denaro ma fa in modo che il denaro lavori per lui;

2.Bisogna conoscere le basi dell’economia, i meccanismi che stanno dietro certe dinamiche;

3.Bisogna curare in modo scientifico i propri interessi, facendo sempre in modo che le spese (anche in beni di lusso) non superino mai le proprie entrate;

4.Occorre documentarsi sui meccanismi della tassazione: lo standard dei ricchi è quello di guadagnare, spendere e quindi pagare le tasse mentre i poveri guadagnano, quindi pagano le tasse e infine spendono;

5.E’ necessario scovare opportunità laddove gli altri non le vedono;

6.Non bisogna mai lavorare per il denaro, entrando in un circolo vizioso dove i dipendenti lavorano il minimo per non essere cacciati e gli imprenditori li pagano il minimo affinchè non si licenzino. Occorre studiare, imparare strategie di marketing e di crescita finanziaria.

Secondo Kiyosaki un tratto fondamentale dei ricchi è la capacità di gestire la paura di perdere il denaro: il fallimento è parte della vita e va sperimentato, anche se non va trasformato in uno standard.

In generale i ricchi sanno cogliere le occasioni al volo, non sono pigri, non rimandano e sanno prendersi le proprie responsabilità.

Altro tratto caratteristico delle persone di successo è l’umiltà: la conoscenza è il vero valore, l’autocoscienza che porta i ricchi a non fermarsi mai.

Il ricco lavora in particolare senza focalizzarsi sui soldi in sé, sul concetto di stipendio ma sulla capacità dei propri business di generare rendite in modo automatico. Andando oltre la propria comfort zone. La sicurezza non è cosa per imprenditori e persone di successo, pronte a mettersi in gioco ad ogni piè sospinto.

Per Kiyosaki ricco è un modo di vivere, non il saldo di un conto in banca.

QUI è possibile acquistare il libro.