In Italia quasi 30 milioni di persone sono su Facebook: per le microimprese del Bel Paese è sufficiente essere presenti sul social network per eccellenza?

Certamente no.

Partiamo poi dall’assunto che per moltissimi utenti Facebook coincide con internet: è come se non esistesse nulla oltre le colonne d’Ercole del Mi Piace.

Facebook è un canale social popolarissimo, in grado di connettere le persone, ma non risolve in toto il flusso inarrestabile di contenuti che coinvolge altre realtà come Twitter, Instagram, Linkedin, Snapchat, Pinterest, etc…

Anche il mondo delle microimprese italiane ha iniziato a cogliere le opportunità offerte dal Social Media Marketing.

Ma come usare questi canali? E come farli rendere al meglio?

Secondo alcuni recenti sondaggi, la maggior parte degli operatori delle microimprese italiane non crede che serva avere una strategia per utilizzare i social media.

Questi operatori sono gli stessi che non hanno mai aperto un blog e credono basti “fare un po’ di AdWords”.

Qualcosa – dobbiamo dirlo – è cambiato. Molto.

Non è più pensabile fare impresa (grande o piccola che sia) ignorando conversazioni, social media, contenuti.

Vi sono poi gli imprenditori che si sono invece messi in gioco (quasi il 90% sta utilizzando solo Facebook, è bene sottolinearlo). Costoro, a cui va il nostro sincero plauso, hanno commesso però un errore di prospettiva: si sono infatti concentrati sul prodotto e non sulle persone!

Non possiamo assimilare Facebook (e gli altri social) al Postal Market. O alla rivista di annunci che troviamo nel portone di casa.

Dobbiamo evidenziare la dimensione umana.no.

Dobbiamo metterci a nudo, raccontando una storia. La nostra storia.

Pensateci un po su.