Le statistiche e le analisi rilasciate recentemente da Banca d’Italia non sono certamente confortanti. Oltre alle avvisaglie di una possibile (anche se non certa) stagnazione, si parla soprattutto di un minore supporto offerto dalle banche alle imprese nel corso dell’ultimo anno: ben 44 miliardi in meno, per raggiungere il record negativo di 700 miliardi totali.

Giova ricordare che a fine 2011 i miliardi di “credito” erano 914. Più di 200 miliardi in meno in 7 anni: numeri impietosi.

Sempre analizzando l’ultimo anno occorre però sottolineare che le banche hanno cancellato 34 miliardi di sofferenze lorde, ossia crediti non più esigibili: il calo sarebbe quindi di “soli” 10 miliardi.

Nel 2019 la tendenza delle banche, però, non cambierà. Per una serie di motivi esterni al sistema delle banche stesse: incertezze a livello internazionale, segnali di rallentamento di economie top come Cina e Germania, la manovra economica italiana che fa nascere più di un dubbio.

Il cosiddetto “de-risking” è allora una tendenza: la strategia commerciale delle banche non è più quella di “vendere denaro” ma di passare a prodotti più sicuri.

Anche le banche stesse sono percepite dai consumatori come meno sicure: il caso CARIGE è solo l’ultimo, con l’intervento (si fa per dire) dello Stato a salvaguardare la stabilità dell’istituto stesso.

Anche le condizioni di pagamento non sono così favorevoli per le imprese, soprattutto quelle piccole. In Italia le dilazioni sono una norma e termini di pagamento oltre i 90 giorni uno standard: non è così in Francia o Germania.

Quali sono quindi le strategie che le piccole imprese possono mettere in campo per preservare la propria attività?

Vediamone cinque:

  • rinunciare a commesse e ordini caratterizzati da tempi di pagamento troppo lunghi o non certi. Oppure assicurare il credito (che comporta però costi ulteriori);
  • controllare costantemente il cash flow, non scendendo mai sotto una soglia di sicurezza che permetterà tranquillità nella gestione di situazioni impreviste o crisi di liquidità;
  • rinunciare a clienti che non garantiscono margine;
  • accelerare la presentazione del bilancio 2018 e in genere essere aggiornati sulla situazione;
  • puntare maggiormente sulla tecnologia per ottimizzare la gestione.

E proprio da questo ultimo (ma non ultimo) punto occorre partire per selezionare prodotti come Zillions Business, l’assistente digitale per le piccole imprese e i negozi.

In grado, in prima battuta, di:

  • Ricevere le fatture e archiviarle
  • Interpretare, classificare e visualizzare tutti i dati
  • Presentare in tempo reale l’andamento economico

Tutte le info, QUI!