In questo articolo presentiamo alcune esempi di fatture professionali. Zillions calcola i totali di fattura solo in maniera indicativa e questi devono essere confermati dall’utente. Ovviamente anche il contenuto della fattura è responsabilità dell’utente.

Professioniste con Cassa (esempio Inarcassa) e fattura a committente con Codice Fiscale

In questo si dovrà indicare il compenso professionale e il contributo integrativo, entrambi soggetti a IVA

1) Onorario 1000 €
2) IVA al 22% su 1): 220 €
3) Contributo integrativo Inarcassa 4% su 1): 40 €
4) I.V.A. 22 % su 3): 8,80 €
5) Totale Documento: 1268,80 €
6) Netto a pagare: 1268,80 €

Professioniste iscritto a Cassa (esempio Inarcassa) e fattura a committente con Partita IVA

A differenza del caso precedente, il titolare di Partita IVA è sostituto d’imposta e in fattura dovrà essere indicata la ritenuta d’acconto.

1) Onorario 1000 €
2) IVA al 22% su 1): 220 €
3) Contributo integrativo Inarcassa 4% su 1): 40 €
4) I.V.A. 22 % su 3): 8,80 €
5) Totale Documento: 1268,80 €
6) Ritenuta d’acconto 20% di 1): 200 €
7) Netto a pagare: 1068,80 €

Dal 1/1/2013 il contributo integrativo è applicato anche sui corrispettivi relativi alle prestazioni professionali effettuate in favore di ingegneri, architetti, associazioni o società di professionisti e di ingegneria.

Professionista non iscritto a Cassa e fattura a committente con Partita IVA

In questo caso dovranno essere versati due contributi integrativi. Ad esempio quello dovuto alla gestione separata INPS e ad Inarcassa. Il caso di committente con Codice Fiscale è analogo senza il calcolo della ritenuta d’acconto

1) Onorario 1000 €
2) IVA al 22% su 1): 220 €
3) Contributo integrativo gestione separata INPS 4% su 1): 40 €
4) IVA al 22% su 3): 8,8 €
5) Contributo integrativo Inarcassa su 1) + 3): 41,6 €
6) I.V.A. 22 % su 5): 9,15 €
6) Totale Documento: 1277,95 €
7) Ritenuta d’acconto 20% di 1): 255,59 €
8) Netto a pagare: 1022,36 €

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Professionista iscritto a Cassa (esempio Inarcassa) contribuente minimo (“forfettario”)

Il regime forfettario è un regime  un regime che prevede la non applicazione dell’IVA e la non applicazione della ritenuta d’acconto e la legge di riferimento deve essere quindi indicata esplicitamente in fattura.

Le fatture dovranno contenere i seguenti dati:

  • nome e cognome di chi effettua la prestazione e relativa partita IVA;
  • dati del cliente;
  • data e numero della fattura;
  • importo del compenso;
  • dichiarazione che la prestazione è esclusa dall’IVA in quanto soggetta ad imposta sostitutiva e dalla ritenuta d’acconto.

La dicitura da riportare sulle fatture cartacee in caso di professionisti dovrà essere la seguente:

“Operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014, modificata dalla legge 30 dicembre 2018, n.145. Si richiede la non applicazione della ritenuta alla fonte a titolo d’acconto ai sensi dell’articolo 1 comma 67 della Legge numero 190/2014″

Per prestazioni di importo superiore a 77,47 € , trattandosi di operazioni escluse dall’IVA, si dovrà applicare sulle fatture da consegnare al cliente il bollo di 2 € e andrà aggiunta al dicitura sulle fatture cartacee:

“Imposta di bollo da 2 euro assolta sull’originale per importi maggiori di 77,47 euro”

Una fattura in un caso pratico sarà quindi:

1) Onorario 1000 €
2) IVA su 1): 0 €, indicazione Natura = “N2 – Non soggette”
3) Contributo integrativo INARCASSA 4% su 1): 40 €
4) Bollo 2 €
5) Totale Documento: 1042,00 €
6) Netto a pagare: 1042,00 €

Professionista non iscritto a Cassa contribuente minimo (“forfettario”)

I professionisti che sono iscritti alla Gestione separata INPS dovranno in generale versare un contributo basato sul reddito imponibile. Le aliquote di calcolo sono uguali per tutti gli iscritti indipendentemente dall’attività svolta,

Per questi professionisti è prevista la possibilità di addebitare in fattura al committente una maggiorazione del 4% a titolo di rivalsa contributiva. Questa rivalsa è però facoltativa e dal punto di vista fiscale, l’Agenzia delle entrate ha chiarito che questa maggiorazione, essendo facoltativa, concorre a formare la base imponibile sia ai fini IVA sia ai fini IRPEF.

La fattura potrà quindi essere uguale a quella del caso precedente:

Una fattura in un caso pratico sarà quindi:

1) Onorario 1000 €
2) IVA su 1): 0 €, indicazione Natura = “N2 – Non soggette”
3) Contributo integrativo gestione separata INPS 4% su 1): 40 €
4) Bollo 2 €
5) Totale Documento: 1042,00 €
6) Netto a pagare: 1042,00 €

o senza contributo integrativo

1) Onorario 1000 €
2) IVA su 1): 0 €, indicazione Natura = “N2 – Non soggette”
3) Bollo 2 €
4) Totale Documento: 1002,00 €
5) Netto a pagare: 1002,00 €