Le microimprese, lo abbiamo visto, costituiscono l’ossatura produttiva principale dell’economia italiana. Sono molto importanti anche per le tipicità e specificità che rappresentano, con una forte attenzione alla qualità, all’artigianalità e all’eccellenza del servizio.

Sono realtà piccole e dedite a offerte e prodotti molto specifici e hanno inoltre una forte connotazione territoriale.

Come queste si rapportano al mondo del web e della comunicazione in genere?

Spesso con timore e con una falsa certezza: che sia impossibile per loro programmare qualsiasi azione sensata e coerente per farsi conoscere maggiormente e intercettare ulteriori clienti.

Il web viene visto come un oceano pericolo e distante, appannaggio delle grandi imprese, solcabile solo grazie a budget importanti.

Questa credenza sbagliata spesso le fa arenare e le esclude letteralmente dal circolo virtuoso indotto dalla Rete.

Un atteggiamento del genere non è più possibile.

Il marketing digitale, nel 2019, permette a qualunque azienda di essere protagonista e impostare strategie. A prescindere dal suo settore, dalla sua grandezza, dal tipo di prodotto o servizio erogato.

Sia la multinazionale che il negozio di vicinato possono così mettere in campo il giusto marketing mix, un approccio digitale e di comunicazione studiato sulle effettive necessità aziendali e sugli obiettivi.

E, parlando di microimprese, possiamo introdurre tranquillamente il termine Local Advertising, che rappresenta l’insieme di attività mirate alla promozione del negozio o della piccola impresa geolocalizzata.

Come?

Partendo per esempio da Google, attraverso un posizionamento ottimizzato basato su parole chiave studiate anche in chiave “locale”. Mettendo in campo campagne specifiche, con offerte ad hoc.

Lavorando sulla reputation grazie alle recensioni positive, che sono sempre più driver nella scelta dei consumatori.

Utilizzando al meglio i social media, aprendo in primis una pagina Facebook ove impostare campagne sponsorizzate su base locale. Interagendo e rispondendo ai clienti (hotline).

Spingendo attraverso eventi locali e Digital PR, abbinandoli a offerte speciali.

Giocando con le immagini su Instagram, anche qui in chiave locale.

Sfruttando Google Maps.

Inviando newsletter a tema.

Le statistiche lo dicono: l’86% degli utenti cerca prodotti e servizi geograficamente vicini al posto in cui si trovano.

Si parte, allora!