Un progetto e-commerce, per funzionare al meglio, ha bisogno di una serie di elementi e variabili da ottimizzare all’interno di una strategia coerente.

Non basta avere un visual attraente o un domain name azzeccato: esistono molti passi da compiere, sovente legati gli uni agli altri.

Passi che spaziano dal SEO alla User Experience al marketing online.

Vediamoli assieme.

Lo abbiamo già detto, in primis occorre produrre un sito di facile navigazione, professionale, con un buon impatto grafico e strutturale.

Vanno scelte con sagacia le categorie, utilizzando una navigation map ad albero.

Ogni URL deve essere SEO compliant, e deve contenere le keyword di ogni prodotto o categoria.

Occorre poi fare attenzione alla duplicazione degli URL, meglio usare URL standard, evitando di creare più pagine di destinazione per singola varietà di prodotto.

Occorre studiare con quali parole e termini i visitatori raggiungono il nostro sito. Un’analisi di posizionamento puntuale ed approfondita permette di migliorare performance e conversioni.

I prodotti più venduti e comunque più appetibili andranno inseriti in Home. Le descrizioni degli stessi vanno rielaborate e gestite con un po’ di copy strategy, evitando di fare copia e incolla dai testi forniti dai produttori: questo è penalizzante in ottica SEO ed anche nell’interazione con l’utente.

Ogni pagina va ottimizzata sfruttando le giuste parole chiave: al bando contenuti “sottili” e inadeguati, sì invece a meta description accattivanti.

Sempre nell’ambito di una buona content strategy, occorre aggiornare con frequenza il sito, implementando magari un’Area Blog dedicata. Anche qui, tanta acqua al mulino del SEO.

Sì anche all’utilizzo di collegamenti ipertestuali per collegare i prodotti a contenuti più “interni”.

Non bisogna concentrare tutti i backlink in home page ma puntare direttamente alle pagine di destinazione dei prodotti.

Le “call to action” devono essere ben visibili e funzionanti. Sono il driver del nostro engagement: il cliente deve sentirsi attratto e letteralmente guidato alla conversione. Evitare di distrarre l’utente con troppe opzioni: la strada verso l’acquisto deve essere un’autostrada sicura e protetta.

L’utente ha inoltre bisogno di essere “coccolato” e gestito: l’interazione deve avvenire, attraverso il machine learning, all’insegna del dialogo e dell’aggiornamento con funzionalità come “aggiungi alla wish list”, “avvisami quanto ritorna disponibile”, “iscriviti alla newsletter”.

I processi di pagamento devono essere semplici, immediati, sicuri.

Anche la gestione delle spedizioni è un elemento imprescindibile, non stiamo parlando solo di logistica ma anche di cross-selling e offerte legate al delivery.

L’analisi dei comportamenti dei visitatori e degli utenti è fondamentale per migliorare le conversioni.

Lavorare sulla fiducia dei clienti è un altro elemento importante: accanto all’implementazione di “badge di sicurezza”, bisogna focalizzarsi sull’endorsement degli stessi, attivando magari plug in dedicati, atti a far salire il livello di affidabilità del vostro sito.

Occorre prestare attenzione anche alle immagini, ottimizzandole per rientrare così nei risultati del Search/Immagini di Google.

Il sito deve essere altresì responsive, per la migliore fruizione da dispositivi mobili, ed anche ottimizzato per una vasta pletora di browser.

Fate tanti test prima di andare online.