L’eredità di Ruth Bader Ginsburg e il suo impatto sull’equità finanziaria

Si è parlato molto in questi giorni della morte di Ruth Bader Ginsburg, in Italia purtroppo quasi solo in relazione alla prossima nomina, che potrebbe cambiare il volto della Corte Suprema americana. Si è però anche aperta una retrospettiva sul suo lavoro e, in tema con il nostro lavoro, anche il suo importante contributo a supportare la libertà finanziaria per tutti.

50 anni fa il mondo era molto diverso

Cosa vuol dire questo? 50 anni fa il mondo era molto diverso, le donne possono aprire conti correnti da sole dal 1960negli Stati Uniti e dal 1965 in Francia (per l’Italia non ho trovato il dato ancora). Sempre riferendosi agli Stati Uniti (dove Ruth Bader Ginsburg ha avuto un impatto diretto), le nostre nonne avevano difficoltà a ottenere carte di credito e altri finanziamenti.

Da allora è cambiato molto e parte del credito è merito di Ruth Bader Ginsburg che ha scelto nella sua vita di avere un impatto duraturo nella lotta e affermazione dei pari diritti e che ha aiutato donne e uomini americani ad avere una maggiore eguaglianza finanziaria.

Ruth Bader Ginsburg

Per chi non la conosce, val la pena di raccontare brevemente la sua storia.

Cresciuta a Brooklyn ha frequentato la Harvard e Columbia Law Schools, una delle poche donne. Laureata tra i migliori, ha sofferto lei stessa le mancate opportunità dovute al suo sesso e questo l’ha resa più determinata nella sua missione per ottenere diritti uguali per tutti.

Negli anni 1970 ha aiutato a lanciare il “Women’s Rights Project” della “American Civil Liberties Union” (ACLU) e ha fatto da avvocato in diversi casi di discriminazione di genere fino alla Corte Suprema. Nel 1980, è diventata Giudice della corte di appello e nel 1993 la seconda donna nella storia a essere nominata come giudice della corte suprema.

Concreti contributi all’uguaglianza finanziari

Ma quali sono i contributi concreti che ha apportato? Gli esempi sono tanti e in generale, si è sempre battuta perché in ogni causa i principi di uguaglianza di genere venissero messi in primo piano. Per esemplificare ulteriormente possiamo identificare tre esempi.

Indipendenza finanziaria per le donne

Fino a metà degli anni ’70 le donne avevano accesso limitato a conti, crediti e mutui. Secondo Patricia Seith, storica del diritto, RBG ha avuto un ruolo preparatorio al Equal Credit Opportunity Act del 1974, che vietava le limitazioni alle donne nell’accesso agli strumenti finanziari.

Condizioni di lavoro e di paga per le donne

Il Pregnancy Discrimination Act è diventato legge nel 1978 grazie al lavoro dell’ACLU e di Ginsburg. Da allora è vietato discriminare le donne incinte.

Nel 2007 un famoso caso arrivato alla Corte Suprema “Lilly Ledbetter” e votato in dissenso da Ginsburg (la sua posizione perse 5-4) le ha dato l’occasione per presentare la sua posizione pubblicamente e dare impulso alla lotta per la parità di salario. Questo caso ha avuto come conseguenza la prima legge  votata dall’amministrazione Obama il 29 gennaio 2009, la Lilly Ledbetter Fair Pay Act, che rende più facile contestare le diseguaglianze di salario.

Uguaglianza finanziaria di genere

Sarebbe sbagliato pensare che Ginsburg abbia difeso solo i diritti delle donne. Indipendentemente da uomini e donne, Ginsburg ha combattuto per la parità. In alcuni casi famosi ha difeso la linea di uomini come in Weinberger v. Wiesenfeld (1975) contro una legge che garantiva la reversibilità solo alle donne. In un altro caso i diritti di un marito di una aviatrice, perché gli assegni familiari erano riservati alla moglie.

C’è ancora molto da fare per una vera uguaglianza dei diritti, ma ci ricordiamo comunque delle parole di Ginsburg: “Real change, enduring change, happens one step at a time.”