Prima annunciata, poi congelata e ora di nuovo in pista: la lotteria che combatte l’evasione, la famosa lotteria degli scontrini, sarà presto realtà.

Segnatevi questa data: 1 gennaio 2020, quando la macchina dei sogni dovrebbe partire e consentire ai cittadini di partecipare a questa riffa che mette in palio 1 milione di euro più premi mensili da 10, 30 e 50 mila euro.

Il progetto nasce con lo scopo di incentivare la richiesta da parte dei consumatori dello scontrino fiscale che, insieme all’introduzione della fattura elettronica, sarà un deterrente sempre maggiore all’evasione fiscale.

L’incentivo più recente alla lotteria degli scontrini è arrivato dal recente decreto Crescita che a fine giugno ha raddoppiato, aumentando dal 20% al 100%, l’aumento di probabilità di vincita per i pagamenti che saranno effettuati con moneta elettronica.

La Lotteria sarà riservata ai maggiorenni, residenti in Italia, che effettueranno un acquisto per almeno un euro.

Per partecipare basterà comunicare il proprio codice fiscale all’esercente (prestando così il consenso ai fini della privacy), che a sua volta trasmetterà per via telematica il corrispettivo all’Agenzia delle entrate.

Non servirà conservare tutti gli scontrini in quanto sarà attivato un portale che consentirà la verifica via web di eventuali vincite.

Il decreto Crescita ha stabilito che dall’1 luglio gli esercenti con oltre 400mila euro di fatturato devono inviare i dati nei nuovi registratori telematici entro 12 giorni, con una moratoria sanzionatoria che, per i primi sei mesi, consentirà di registrare l’operazione entro il mese successivo. Stesso discorso varrà per “i più piccoli” a partire dall’1 gennaio 2020.

La lotteria degli scontrini, detta anche dei “corrispettivi”, non vale per gli acquisti fatti in qualità di professionista o imprenditore con partita Iva, nonché le spese che prevedono una detrazione fiscale (come quelle sanitarie).

La lotteria degli scontrini è già in uso in paesi come Taiwan, Slovacchia, Cina e Portogallo.

Chissà se la corsa alle vincite sarà sufficiente per ridurre l’evasione fiscale, che in Italia ammonta a quasi 100 miliardi di euro.