Cosa sono i FinCEN files?

Intanto come mai il nome? FinCen è il “Financial Crimes Enforcement Network“, i FinCEN files sono una serie di documenti trafugati illegalmente (“Data Leak”). Molti di questi documenti sono cosiddetti Suspicious Activity Reports (SARs) relativi ad attività tra il 2000 e il 2017 e pubblicati da diversi giornali. In tutto 2657 documenti di cui 2121 SARs.

FinCEN è un ente statunitense, ma se una transazione sospetta è fatta in dollari, questa deve essere riportata comunque dalle Banche al FinCEN anche se avviene al di fuori degli Stati Uniti.

Questi dati mostrano come le grandi banche ogni anno abbiano effettuato trasferimenti in denaro anche se sospettavano che questi fossero riciclaggio di soldi di oligarchi, gruppi terroristici o altre attività criminali.

Cosa c’è di sbagliato?

Il riciclaggio del denaro è prendere il risultato di spaccio, corruzione o altre attività criminali e metterlo in un conto di una banca rispettabile. Il riciclaggio è anche  necessario per gli oligarchi russi soggetti a sanzioni. Le banche chiaramente non dovrebbero aiutare i loro clienti nelle attività di riciclaggio e sono soggette a regole da parte delle autorità di supervisione.

Per legge le banche devono sapere chi sono i loro clienti e devono fermare il giro di denaro se c’è evidenza di attività criminale. Non è sufficiente compilare SARs e continuare a gestire denaro e transazioni dei clienti aspettandosi che le autorità affrontino il problema.

I documenti del FinCEN parlano di 2 mila miliardi di transazioni e questa è solo la parte “Leaked” e quindi una piccola parte dei SARs mandati nel periodo (e solo quelli degli Stati Uniti o in dollari).

Alcuni esempi di quanto trovato nei files

Sicuramente le banche  non sono state modello di comportamento. E qui stiamo parlando delle principali banche mondiali (HSBC, JP Morgan, Barclay, Deutsche Bank).  Il sito della BBC riporta diversi esempi:

  • HSBC ha permesso il riciclo di milioni di dollari derivati da una truffa piramidale anche dopo averne ricevuto la notifica dalle autorità statunitensi
  • JP Morgan ha permesso la movimentazione di un miliardo di dollari su un suo conto londinese senza sapere di chi fosse. Successivamente è venuto fuori che probabilmente il titolare è un mafioso russo (Semion Mogilevich) presente nella lista dei TOP 10 ricercati dal FBI
  • Uno dei soci di Vladimir Putin ha usato un conto di Barclay per evitare le sanzioni finanziarie
  • La Deutsche Bank ha movimentato denaro della criminalità organizzata, terroristi e traffico di droga come riportato da BuzzFeed News

Qual’è l’impatto? FinCEN e gli altri Data Leaks

Ci sono stati diversi scandali, che elenchiamo sotto, che hanno minato la fiducia in una o l’altra banca.

La differenza questa volta è che non si tratta di solo una banca ma il numero e l’importanza delle banche coinvolte è molto elevato.

Legalmente una volta che la banca ha mandato il report alle autorità è molto difficile perseguire il management anche se continua a supportare le attività sospette (e ovviamente a guadagnarci sostanziose commissioni).

Nell’elenco, FinCen Files, si aggiungono quindi ai precedenti Data Leaks:

  • 2017 Paradise Papers – Documenti di Appleby/Estera aziende offshore di servizi legali altri servizi alle società. Il Data Leak rivelò le transazioni offshore di politici, managers e altri personaggi famosi
  • 2016 Panama Papers – Documenti di  Mossack Fonseca azienda di servizi legali che ha mostrato come le persone facoltose usano i paradisi fiscali
  • 2015 Swiss Leaks – Documenti di HSBC’s Swiss private bank che usando le leggi sulla segretezza bancaria svizzera aiutava i suoi clienti a evadere le tasse
  • 2014 LuxLeaks – Documenti PricewaterhouseCoopers dove veniva descritto come grandi aziende avessero fatto accordi fiscali in Lussemburgo per ridurre le tasse da pagare

Come detto, molte di queste pratiche non sono strettamente illegali per le banche (e a volte nemmeno per i clienti). Ma dove è finita l’etica bancaria? Qual è il danno di reputazione che hanno?