Con la legge di stabilità del 2018 e il relativo decreto che introduce l’obbligo della fatturazione elettronica a partire dall’1 gennaio 2019, sempre più società stanno ricercando la soluzione più conveniente e sicura per gestire le spese carburante della propria flotta aziendale, tenendo conto della possibilità di detrarre l’IVA e dedurre i costi della benzina, del diesel o del gas.

Per avere una panoramica completa circa il funzionamento della detrazione carburante 2020, è opportuno fare riferimento alla manovra finanziaria dello scorso anno che prevede la digitalizzazione di tutto il processo di fatturazione: non si avrà più a disposizione materiale cartaceo da archiviare manualmente, ma una documentazione in formato digitale che, dal momento della registrazione, dovrà essere conservata 10 anni, facendo riferimento a quanto stabilito dal Codice Civile.

Prima dell’ 1 gennaio 2019, era possibile pagare i rifornimenti dei veicoli aziendali anche con la scheda carburante, uno strumento impiegato per registrare le spese al fine della detrazione dell’IVA e della deducibilità dei costi.

Dal primo gennaio, invece, è diventato obbligatorio impiegare solo strumentazioni tracciabili, come la carta carburante, mediante la quale vengono acquisite tutte le informazioni relative all’acquisto effettuato per poi procedere alle detrazioni spettanti. In questo modo, si assiste a un risparmio tanto di tempo, quanto dei costi che potranno essere dedotti dal reddito dell’azienda.

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