Sono passi ormai più di sei mesi dall’introduzione dell’obbligo di fattura elettronica.

Come sta andando? Come la stanno vivendo le aziende? Quali sono i punti di forza e le aree di miglioramento?

E’ innegabile che il modello dell’Agenzia delle Entrate, come dimostra la diminuzione del numero degli scarti, passati dal 6 al 3%.

Degna di nota anche la circostanza che il 10% dei soggetti non obbligati ha scelto di utilizzarla, segno che c’è fiducia in uno strumento innovativo e sistemico.

Secondo i dati divulgati dall’Agenzia delle Entrate, nei primi 6 mesi risultano trasmessi al sistema di interscambio (SdI) oltre 1 miliardo di fatture elettroniche da parte di 3,3 milioni di soggetti Iva; la città più prolifica è Milano con 257 milioni di file da parte di 215 mila operatori, seguita da Roma con 196 milioni di file trasmessi da parte di 221 mila operatori, da Torino con 36 milioni e, a seguire, da Bologna con 24 milioni, Napoli 20 milioni e Verona 16 milioni.

I settori finora più “attivi” sono il commercio all’ingrosso e al dettaglio di riparazione di autoveicoli e motocicli (265 milioni di file trasmessi da parte di 714 mila operatori), seguiti dai settori delle utility (183 milioni) e dei servizi di informazione e comunicazione (161 milioni). Con riguardo, invece, ai servizi forniti dall’Agenzia delle Entrate, nei primi 6 mesi sono stati richiesti 3,8 milioni di QR-code, mentre sono state rilasciate circa 8 milioni di deleghe per i servizi relativi all’area fatture e corrispettivi.

Quali sono stati gli scenari principali di questi primi sei mesi di utilizzo?

  • Nella fase iniziale ci sono stati alcuni problemi di trasmissione al Sistema di Interscambio, soprattutto per chi utilizzava il canale SFTP;
  • Uno degli obiettivi delle aziende, grandi e piccole, è la semplificazione fiscale e tante aspettative sono riposte proprio nella Fattura Elettronica;
  • Cresce l’interesse alla digitalizzazione all’interno delle aziende;
  • I fornitori di servizi tecnologici stanno lavorando all’implementazione di nuove features a beneficio delle aziende;

Quali le aree di miglioramento possibili?

  • Arricchire il tracciato XML con nuovi campi gestionali e nuovi caratteri;
  • Introdurre nuovi controlli da parte del SdI, come il campo <ImportoTotaleDocumento>;
  • Prevedere dei campi opzionali nel QR-code;
  • Avviare un percorso di adeguamento al formato Europeo della fattura elettronica EN 16931-1.