La fattura rappresenta il collegamento tra il ciclo amministrativo-contabile e quello finanziario (pagamenti, incassi, tesoreria): la sua digitalizzazione è lo snodo cruciale nel processo di ottimizzazione e crescita delle performance aziendali. Per la forte riduzione dei costi che questo comporta.

Cosa si intende esattamente, però, per “fatturazione elettronica”? In nostro soccorso accorre la categorizzazione proposta del Politecnico di Milano nell’ambito del proprio Osservatorio “tematico”:

  • Forma di conservazione sostitutiva delle fatture, con focus sull’aspetto di dematerializzazione, realizzato secondo normativa;
  • Forma totalmente (e “in senso stretto”) elettronica di fattura: il documento resta elettronico in tutto il suo ciclo di vita;
  • Forma di integrazione del ciclo ordine-pagamento.

Comunque la si intenda, l’adozione dell’eInvoicing genera indubbi vantaggi competitivi aumentando la produttività delle imprese. La “trasformazione” si esplica attraverso alcuni aspetti fondamentali, da considerare:

  • La riduzione delle attività umane a basso valore aggiunto;
  • L’eliminazione degli spazi “fisici” dello storage delle fatture cartacee;
  • La riduzione dei contenziosi legati ai ritardi e “incidenti” nell’invio di fatture cartacee;
  • Il decremento dei costi postali;
  • L’implementazione di nuovi cicli di gestione con conseguente miglioramento del controllo sui flussi di cassa;
  • La trasparenza adamantina dei nuovi processi digitali.

E’ inevitabile che l’azienda debba investire per modificare il proprio assetto interno, ma i costi saranno ben presto ammortizzati dai benefici.

Possiamo monetizzare e dare un valore economico alla trasformazione dei processi di fatturazione, con il passaggio al digitale?

Citando sempre il Politecnico, si parla di 2 euro di risparmio a fattura nel caso del modello di sola “conservazione sostitutiva” per finire ai 65 euro a ciclo per i modelli in cui il processo è integrato e implementato in via totale.

Un altro studio (Billentis, 2009) riguardante il territorio europeo, stima i risparmi per il mittente in una forbice tra 7 e 10 euro, 10-25 euro per il destinatario. Numeri assolutamente importanti.