La digital transformation, per dirla con Wikipedia, indica un insieme di cambiamenti prevalentemente tecnologici, culturali, organizzativi, sociali, creativi e manageriali.

Agendo in maniera organica e combinata su questi elementi la digital transformation va oltre la semplice adozione di nuove tecnologie e permette di erogare servizi, fornire beni, far vivere esperienze, trovare, elaborare e rendere accessibili grandi quantità di contenuti indipendentemente dalla reale disponibilità di risorse (umane, materiali, intellettuali ed economiche, ecc.), creando pervasivamente nuove connessioni tra persone, luoghi e cose.

Secondo una ricerca NetConsulting Cube (novembre 2017), il 71% delle aziende italiane ha un piano di digital transformation e le principali direttrici di questo cambiamento epocale sono la digitalizzazione e l’automazione dei processi e delle operation (per le aziende del settore servizi) e dei processi di produzione e di logistica (per le aziende manifatturiere).

Anche l’efficienza aziendale può essere quindi migliorata grazie alla digital transformation.

  1. Per la facilità d’uso introdotta in azienda: tecnologie facili da implementare e da usare migliorano l’efficienza dei processi interni ed anche il rapporto con i clienti. Tecnologie più semplici comportano maggiore velocità nella catena del valore aziendale, ed anche meno errori compiuti. Il concetto di “usabilità” va esportato anche all’interno delle funzioni e del workflow delle organizzazioni, migliorando l’interazione tra gli attori coinvolti.
  2. Per il risparmio: di tempo e soldi. Ma non solo. La digital transformation migliora l’efficienza aziendale agendo anche su questa importante leva. L’utilizzo di tecnologie moderne e funzionali consente di ottimizzare finanza e risorse umane. In ambito privato ma anche pubblico. Si pensi al caso di studio del governo inglese, che – tra 2012 e 2016 – ha risparmiato 4 miliardi di sterline utilizzando al meglio la tecnologia. Il digitale impone di ripensare il modo in cui tradizionalmente svolgiamo i nostri compiti. In ambito finanziario, PwC ha stimato che il risparmio generato dall’utilizzo del digitale supera i potenziali nuovi guadagni procacciati dallo stesso. Sempre secondo PwC, il 45% di tutte le attività lavorative in qualsiasi comparto merceologico può essere automatizzato utilizzando RPA (robotic process automation) con un risparmio di 2 trilioni di dollari a livello globale.
  3. Per la flessibilità e la velocità. La trasformazione digitale aiuta le organizzazioni a eliminare i colli di bottiglia che esistono nel processo attuale e che danneggiano l’efficienza e la flessibilità delle strutture. Quando il business sostituisce i processi legacy con i flussi di lavoro automatizzati, si possono creare nuovi modelli di business in grado di migliorare l’efficienza e fornire quindi risultati migliori alle specifiche richieste dei clienti. La flessibilità è fondamentale per il successo delle aziende moderne. Ci sono così tanti elementi diversi che possono cambiare all’improvviso e le organizzazioni devono reagire – in caso contrario si possono avere impatti disastrosi sulle imprese. Le aziende di tutte le dimensioni devono essere preparate ad abbracciare la flessibilità e reagire ai trend del momento quando si effettua la trasformazione digitale. Ignorare tali fluttuazioni del mercato comporterà la perdita di qualsiasi precedente vantaggio competitivo e potrebbe addirittura comportare un fallimento aziendale.
  4. Per la misurabilità. Vuol dire riuscire a tracciare, controllare e misurare l’intero ciclo dei prodotti, delle azioni e delle strategie intraprese nell’arco degli anni. Un vantaggio non da poco, soprattutto se pensato in termini di efficienza aziendale. Avere – in un cruscotto digitale – il controllo dei processi aziendali è una leva importante per lo sviluppo. Che consente di effettuare modifiche ed aggiustamenti in corso d’opera con indubbi benefit per la produttività.