Qual è il grado di innovazione e digitalizzazione delle microimprese?

Secondo l’ISTAT il 32.3% delle microimprese ha implementato almeno un’innovazione nel corso degli ultimi 3 anni. Quali i settori più innovativi? Industria (42.5%) e commercio (32.3%), seguiti da servizi (30.9%) e costruzioni (26.6%). L’innovazione organizzativa è al top delle scelte delle microimprese (16.7%). A seguire, marketing e innovazione di prodotto (15%).

Un po’ meno presenti le innovazioni di processo (11.4%).

Ha puntato su prodotti nuovi un’impresa su tre nelle assicurazioni, il 66.5% nel mercato dell’informatica e la metà delle imprese operanti nella ricerca scientifica e sviluppo ed anche nell’elettronica, farmaceutica e chimica.

Le microimprese più attive negli investimenti in innovazione organizzativa appartengono al settore dei servizi, fornitura acqua ed energia, gestione rifiuti.

L’80% delle microimprese ha una connessione a internet ma il 42.2% di loro non reputa il web utile per le attività svolte. Il “Digital Divide” qui è soprattutto nella mentalità.

Le microimprese usano Internet soprattutto per gestire i servizi bancari e finanziari (62,8%), ricevere informazioni (42,1%) o attuare procedure amministrative interamente per via elettronica (26,9%).

Solo un terzo delle microimprese ha attivato un sito web o una pagina internet: il 24.6% di loro lo utilizza come vetrina per promuovere i propri prodotti o servizi ma pochi sono i siti realmente interattivi che consentono agli utenti di compiere delle azioni come ordinazioni o prenotazioni (8,2%), pagamenti online (5,1%) o personalizzazioni dei contenuti del sito (2,1%).

Le microimprese hanno ancora molta strada da fare sui social: solo l’11.6% di loro ne possiede uno. Le più attive sono le società di ricerca personale (47%), chi fa programmazione o trasmissione (42.1%) e le agenzie di viaggi (41.8%).

Quali i motivi che spingono le microimprese a lanciarsi sui social?

  • Miglioramento dell’immagine aziendale: 34,1%,
  • Partnership con altre imprese o società: 29,4%
  • Interazione con la clientela: 15,9%.

Le microimprese dotate anche di clientela estera sono più propense all’utilizzo dei social (16%).

Solo il 5.7% delle microimprese è attiva anche in modalità eCommerce: anche qui gli spazi di crescita sono enormi. Il 23.4% di loro, però, ha consuetudine negli acquisti on line (forniture, etc…).

E’ indubbio che la digitalizzazione delle microimprese porti loro dei vantaggi, in primis nel risparmio di tempo (60-70 ore a settimana) e nella gestione e affidabilità delle informazioni.

Senza citare poi, l’incremento della facilità e semplicità dei processi, la sicurezza, la velocizzazione delle pratiche ed anche l’usabilità.

Con Zillions Business crediamo di avere dato un contributo al processo di digitalizzazione delle microimprese, dotando loro di un assistente finanziario virtuale. Clicca qui per maggiori informazioni.