Il Decreto Crescita è finalmente legge ed è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Le misure contenute all’interno prevedono interventi mirati allo sviluppo economico del paese, in un contesto in cui il PIL non mostra segnali di ripresa.

Vediamo qui le principali novità introdotte.

Fra i cambiamenti più desiderati dagli italiani presenti nel decreto crescita 2019 bisogna evidenziare la proroga delle scadenze previste dalla definizione agevolata 2018, detta anche rottamazione ter delle cartelle di pagamento, per saldare i propri debiti con l’Agenzia delle Entrate senza dover pagare alcun interesse di mora, sanzione o altro onere.

Buone notizie per i professionisti, ditte e società che rientrano nell’ambito di applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA). In sede di conversione, sono stati posticipati al 30 settembre i termini per i versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi e per quelli in materia di imposte dirette, dell’Irap e dell’Iva, che scadono tra il 30 giugno e il 30 settembre 2019.

Fra le tante novità introdotte dal Decreto Crescita 2019 occorre porre l’accento anche sulle fatture elettroniche che vanno emesse entro 12 giorni anziché 10 dal compimento dell’operazione.

In merito ai vari assolvimenti ogni contribuente che presenti la dichiarazione annuale IVA entro il 28 febbraio potrà inserirvi anche la comunicazione inerente al quarto trimestre.

Con il benestare del Decreto Crescita 2019 diviene ancor più significativa la diminuzione progressiva delle aliquote Ires per quelle aziende che assumono nuovo personale e che ricollocano a frutto gli utili conseguiti.

E’ stata confermata la misura sul super ammortamento per gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi effettuati dal 1° aprile al 31 dicembre 2019, o posti in essere entro il 30 giugno 2020, a condizione che alla data del 31 dicembre 2019 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di un acconto pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione.

Tra le interessanti novità previste dal Decreto Crescita 2019 vi è la semplificazione del Patent Box, ovvero la tassazione agevolata sui redditi che scaturisce dall’utilizzo di alcuni beni immateriali.

Non sono mancate anche le proteste, da parte di Confartigianato e CNA in relazione ai previsti sconti in fattura per i lavori di efficientamento energetico e di messa in sicurezza antisismica.

“Non possiamo permettere che le piccole e medie imprese vengano indebolite e travolte”, protesta il presidente di CNA Imola Paolo Cavini, che quantifica in 300 le realtà interessate nel circondario per un totale di 500 addetti. “Come potrà l’impresa-tipo italiana, che rappresenta il 90% dell’imprenditoria del nostro Paese, con le sue caratteristiche dimensionali e finanziarie fare da banca al cliente?”.