Cosa c’è da sapere sullo SPID?

Un breve contributo sullo SPID dobbiamo farlo, vedo tanti post di amici e conoscenti che lo descrivono con un incubo. È ora alla ribalta perché dal 1° ottobre l’accesso all’INPS è possibile solo tramite SPID.

Io personalmente lo trovo comodissimo e sicuro. Non devo più scrivere o memorizzare mille password ed ho un sistema unico di accesso a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione.

Cos’è lo SPID?

Lo SPID è il “Sistema Pubblico di Identità Digitale). Ci sono mille articoli in rete con i dettagli (qui il sito ufficiale), ma qui cerchiamo di limitarci all’essenziale). 

In pratica l’utente ottiene un’unica utenza con relativa password con cui si può collegare su tutti i siti. Pratico no? 

Quanto l’utente va sul sito troverà l’opzione “Entra con SPID” e qui dovrà semplicemente inserire utenza e password.

In alcuni casi sarà necessario inserire un altro codice una “password temporanea” chiamata anche “One Time Password”. Probabilmente la conoscete anche per le vostre operazioni bancarie. Questa viene generata su una “App” che avete sul vostro Smartphone.

Come si richiede lo SPID?

Ha spaventato alcuni di voi ma in realtà è molto semplice:

1) L’utente richiede le credenziali SPID (in pratica un’utenza con una password) a una dei gestori di identità autorizzati dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID). 

2) L’utente si deve fare riconoscere. Ci sono diversi metodi e questi sono i principali, la maggior parte gratuiti: 

  • di persona tramite appuntamento, normalmente gratuito, le poste offrono con il postino il servizio a domicilio a pagamento
  • con Carta di Identità Elettronica (CIE) ed apposito lettore
  • con Carta Nazionale dei Servizi (CNS) ed apposito lettore
  • con Firma Digitale
  • con riconoscimento Webcam, di solito a pagamento, non offerto da tutti i gestori

3) Quali sono i prerequisiti per lo SPID? Per ottenerlo occorre: 

  • un indirizzo e-mail
  • il numero di telefono del cellulare che usi normalmente
  • un documento di identità valido
  • il codice fiscale

4) Quale gestore scelgo? I gestori accreditati sono ad oggi 9. Per sceglierlo si possono fare alcune considerazioni:

  •  Se sei già cliente di uno di quelli, forse ti conviene usarlo anche per lo SPID. Farai prima. Altrimenti alcune piccole considerazioni:
  • Se sei residente all’estero, controlla che il gestore offra il servizio anche all’estero
  • Controlla che il gestore offra il sistema di riconoscimento desiderato (per esempio Webcam). Io personalmente consiglio comunque di dotarsi di Firma Digitale remota (metodo che è accettato da tutti i gestori) se uno ha un attimo di tempo. Fra poco tornerà utile anche quella!
  • Il codice OTP (One Time Password) è offerto da alcuni anche gratuitamente per SMS (oltre che con la App del gestore). Può essere utile per alcuni.
  • Controlla anche se vuoi avere una sicurezza ulteriore e vuoi avere la OTP su un dispositivo fisico invece che sulla App. Normalmente questo è a pagamento e non è offerto da tutti i gestori.

 

Quanto costa l’identità digitale con SPID?

Per gli utenti, è stato stabilito da AgID che SPID sarà gratuito per sempre (escluso l’OTP su dispositivo fisico). I Gestori delle Identità possono eventualmente mettere a pagamento servizi aggiuntivi come il riconoscimento con WebCam o come detto il dispositivo per ricevere un OTP (altrimenti si può ricevere gratuitamente su App o per SMS.

Come funziona lo SPID tecnicamente?

Nello processo intervengono quindi quattro “attori”:

  • Gestori dell’identità digitale (o Identity Provider) sono imprese private accreditate da AgID per gestire le identità digitali. Devono identificare il cliente e fornire il servizio di identificazione, garantendo la riservatezza.
  • Fornitori di servizi (o Service Provider) sono i soggetti privati e le Pubbliche Amministrazioni che erogano servizi online e che offrono l’identificazione tramite SPID.
  • Utente persona fisica o giuridica, sei tu che richiedi lo SPID e lo usi per collegarti
  • Agenzia per l’Italia Digitale, AgID è l’organismo di vigilanza che accredita monitora i gestori dell’identità digitali