I contenuti sono la nuova sfida del marketing delle microimprese.

Un approccio nuovo, che mescola interventi organici e sponsorizzati, per raccontare la nostra attività, chi siamo, cosa facciamo e perché lo facciamo meglio di altri.

Uno dei limiti della comunicazione nelle microimprese è proprio questo: puntare troppo sul prodotto, dimenticando di evidenziare la nostra dimensione aziendale e corporate.

E allora vengono in aiuto i contenuti.

A partire dal sito istituzionale, in cui non deve mancare menzione al nostro prodotto/servizio ma anche una descrizione accurata del nostro profilo operativo e dei nostri servizi.

Lasciamo parlare anche i nostri clienti, a cui chiederemo un endorsement da pubblicare online.

Contenuti anche nelle FAQ che potrebbero integrare le pagine di un sito “standard”.

Alcuni professionisti hanno aperto un Blog, o comunque un’area editoriale in cui si raccontano.

Postando gallerie fotografiche sulla propria attività. Puntando magari su dettagli e particolari, invogliando così i clienti ad approfondire e ad effettuare un’azione richiedendo informazioni.

I contenuti muovono le montagne, le idee – diceva Hegel – hanno mani e piedi.

E allora diamoci da fare.

Anche sui social.

La dimensione social delle microimprese è ormai conclamata.

Quasi tutte utilizzano Facebook, molti stanno approcciando anche altri network come Linkedin ad esempio.

Il social di Zuckerberg è quello maggiormente “mass”, e va gestito attraverso una politica editoriale che mixi contenuti organici con azioni sponsorizzate. L’algoritmo è cambiato e va assecondato in modo coerente al fine di performare al meglio.

Sempre più aziende stanno utilizzando contenuti video, per raccontarsi.

I contenuti sono anche le foto, le care vecchie foto che caratterizzano in prima battuta qualsiasi prodotto o servizio da vendere. Non bisogna essere Cartier-Bresson per fare delle foto buone. Occorre però impegnarsi e adottare un metodo. Certamente frequentare un corso può essere utile.

E poi spazio alla fantasia e all’emozione: mettiamoci nei panni del cliente che vede per la prima volta le nostre foto e deve innamorarsi dei nostri prodotti.

Foto ben fatte aumentano del 75% la possibilità di agganciare un cliente potenziale.