I soldi non fanno la felicità. Sbagliato, soprattutto se con i soldi riusciamo a comprare “tempo libero”.

Il tema controverso della diatriba manichea tra essere e avere è oggetto di numerosi studi, uno dei quali (condotto su un campione di 1.4 milioni di persone, Purdue University) ha addirittura stabilito la cifra annuale che rappresenterebbe la soglia della “felicità finanziaria”, ossia 77 mila euro.

Certamente gli standard possono (e devono) essere differenti, a seconda del paese in cui si vive, delle esigenze e degli obiettivi individuali, etc…

E’ scontato affermare che le persone che vivono nei paesi cosiddetti sviluppati sono più felici di quelle che vivono nei paesi più poveri. Ma anche qui occorre tracciare delle differenze: vi sono infatti tantissimi individui appartenenti alla cosiddetta classe media che si angustiano nella ricerca continua e spasmodica di beni materiali, status symbol e simili. Palesando una perenne insoddisfazione.

La natura umana è portata fisiologicamente a cercare di migliorare la propria situazione, tuttavia occorre essere realistici e coltivare valori non meramente materiali.

Una ricerca dell’università di Harvard ha recentemente dimostrato che il denaro fa la felicità solo se è finalizzato a ritagliarsi più tempo libero.

Il campione statistico di 4500 persone ha mostrato che le persone sulla carta dicono di preferire i soldi alla ricerca della felicità, ma effettivamente solo coloro che dedicano tempo alla propria umanità/persona sono effettivamente più felici.

Addirittura il 25% di questo panel, dopo un certo periodo, ha cambiato idea, dicendo di preferire il tempo libero ai soldi tout court.

A volte si tratta di piccoli passi, piccole cose come pagare qualcuno che possa fare le pulizie di casa al posto nostro. Avere più tempo porta ad una inevitabile crescita persone. Molti individui del campione si sono, per esempio, dedicati ad iniziative Charity.

E allora: il nostro benessere dipende realmente dalla disponibilità di tempo, dall’essere svincolati da occupazioni troppo immersive e totalizzanti per esempio.

Libertà finanziaria vuol dire quindi disporre maggiormente della propria giornata: l’importanza del tempo libero, o comunque del tempo dedicato a noi stessi, cresce con l’aumentare dell’età, per ovvie ragioni.

Libertà finanziaria non vuol dire accumulare finanze mirabolanti ma disporre di un reddito sufficiente, ben gestito, meglio se automatizzato. Reddito che permette così di dedicarsi a sé e alla propria famiglia.

Occorre dotarsi quindi di strumenti per gestire al meglio la propria situazione finanziaria personale e aziendale: Zillions ha una soluzione per entrambi i contesti, approfondisci qui!